Carlo Donida Labati


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Biografia


Carlo Donida Labati nacque a Milano il 30-10-1920,
si diplomò al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano in pianoforte e composizione.
Inizialmente il Maestro Donida sembrava volesse intraprendere la carriera di direttore orchestrale che decise però di abbandonare per seguire la sua vena artistica.
Carlo Donida iniziò la sua carriera musicale come pianista di un complesso "I Dandies" che,
tra il 1946 ed il 1949, suonarono nei più eleganti ritrovi di Milano, Venezia, Riccione e Cortina,
dove si distinse come uno dei migliori pianisti del genere.

Carlo Donida nel 1938
Orchestra Dandy


Successivamente venne assunto come arrangiatore dalla Casa Ricordi che in quel periodo aveva appena creato la sezione musica leggera.
Entrato nell'ambiente dei "canzonieri" decise di mettere sulla carta pentagrammata i primi motivi avvalendosi della collaborazione di Giancarlo Testoni con cui firmò le sue canzoni d'esordio: "Dimmi t'amo e "Sotto il mandorlo" che ricevettero il battesimo radiofonico ed il consenso del pubblico.
Successivamente nacque il binomio Donida - Pinchi che darà vita a motivi di grande successo come "Vecchio scarpone" e "Canzone da due soldi" i quali ebbero successo anche internazionale.


Il lungo sodalizio con Giulio Rapetti in arte Mogol, che darà vita a 126 canzoni, inizia nel 1960 con la canzone "Briciole di baci" interpretata da Mina e "Diavolo" cantata da Jimmy Fontana. Il binomio diede alla musica "Romantico amore" cantata da Nicola Arigliano, "Le colline sono in fiore" interpretata da una giovanissima Wilma Goich al Festival di Sanremo, ispirata alle sue amate colline del Lago Maggiore,"Uno dei tanti" cantata da Tony Dallara e Joe Sentieri che fu portata al successo internazionale da Tom Jones con il titolo "Who (I have nothing)"
che canterà anche "Gli occhi miei" come "Help yourself".
Le sue canzoni ebbero grande successo anche all'estero, molti artisti famosi sono debitori al Maestro Donida, basti ricordare alcuni cantanti come Tom Jones, Ben E. King, Shirley Bassey, Chet Baker e Charles Aznavour che vollero interpretare le sue canzoni:
"Uno dei tanti"- "Who (I have nothing)", "Gli occhi miei" - "Help yourself" e "Le colline sono in fiore".

Il maestro Donida partecipò a dodici edizioni del Festival di Sanremo con piazzamenti sempre di prim'ordine.
Il suo debutto coincise nel 1951 con la prima edizione del Festival con la canzone "Sotto il mandorlo" interpretata dal Duo Fasano.
Nel 1953 partecipò con "Vecchio scarpone" interpretata da Gino Latilla e dal quintetto vocale con Giorgio Consolini,
oltre ad arrivare terza in classifica diventerò un importante inno fra gli alpini.
Nel 1954 partecipò con "Canzone da due soldi" interpretata da Katyna Ranieri e Achille Togliani che si classificherà seconda.
La grande vittoria arrivò nel 1961 con "Al di là" su testo di Mogol interpretata da Betty Curtis e Luciano Tajoli,
canzone che arrivò in ben 26 paesi del mondo.
La sua carriera sanremese continuò con Abbracciami forte (1965 Udo Jurgens - Ornella Vanoni), Gli occhi miei (1968 Wilma Goich - Dino), La spada nel cuore (1970 Patty Pravo - Little Tony)
e La folle corsa (1971 Little Tony - Formula 3) solo per citare le più famose.

Nella sua carriera Carlo Donida compose colonne sonore per documentari, pubblicità e film.
Il maestro Donida si affermò anche come eccellente compositore di canzoni su testi dialettali milanesi come "Mi no, ghe vegni no",
"Cing ghei de pu, ma ross" e "Quand el coeur el s'innamora" che parteciparono e vinsero più edizioni del Festival della Canzone Milanese.
Anche Luigi Tenco interpretò le canzoni del maestro Donida: "Serenella", "Quasi sera", "Sempre la stessa storia" e "Più mi innamoro di te".

Lucio Battisti che non cantò mai canzoni la cui musica non fosse la sua, ne ha cantate ben quattro composte dal maestro Donida,
sempre in collaborazione con Mogol:
"Prigioniero del mondo", "La folle corsa", "La spada nel cuore"
e "La compagnia".

Carlo Donida è stato un dei più importanti compositori italiani ed un artista completo, nei suoi interessi c'era la pittura
a cui si dedicava con successo nei momenti di relax il giardinaggio e l'hobby per l'officina.
Anche arrivato al successo fu sempre disponibile a collaborare con chi mostrasse entusiasmo ed amore per la musica
dando suoi preziosi consigli e armonizzando musiche di più artisti.
La sua musica, continua e continuerà a vivere nei nostri cuori per farci rivivere le sue emozioni,
basti pensare a Vasco Rossi che nel 2007 ha voluto reinterpretare una canzone scritta nel 1968 per Marisa Sannia la "Compagnia" ….

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